Welcome to the jungle

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Il Borneo è la terza isola più grande del mondo, lo sapevate? Io no! Ne ho sempre sentito parlare, ma nella mia testa era un’isola remota che quasi non riuscivo nemmeno a collocare nel Mondo!

Poi, un bel giorno, abbiamo deciso di partire per la Malesia ed è stato allora che ho iniziato a conoscerla!

Ho scoperto che il Borneo è diviso in due, oltre alla parte settentrionale della Malesia, c’è quella meridionale idonesiana, e poi il famoso Brunei si trova proprio li, tra il Sarawak e il Sabah, le due regioni del Borneo Malese.

"Borneo map" di Peter Fitzgerald, minor amendments by Joelf - Opera propria based on the map of Borneo by Mortadelo2005 and Exagren. Con licenza GFDL tramite Wikimedia Commons - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Borneo_map.png#/media/File:Borneo_map.png

“Borneo map” di Peter Fitzgerald, con licenza GFDL tramite Wikimedia Commons

Ho scoperto che nel Borneo si trovano circa 15.000 specie di piante e fiori (se sei fortunato potrai vedere la Rafflesia, uno dei fiori più grandi al mondo), oltre a numerosissimi mammiferi e uccelli. Pensate che è l’unico habitat naturale al mondo dove vive l’Orangotango! E poi ci sono altri animali strani come la scimmia nasica (quella con il nasone!), l‘elefante pigmeo, l’orso malese, il leopardo nebuloso e il rinoceronte di Sumatra.

da Google Immagini

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Bene, dopo questa breve puntata di Superquark (!!) … vi racconto la mia esperienza in uno dei due parchi nazionali che abbiamo visitato: il Bako!

Per andare al Bako, se come me arrivi dalla Malesia peninsulare, dovrai raggiungere in aereo Kuching, la capitale del Sarawak. Da qui, abbiamo preso un autobus che ci ha portati all’imbarcadero. Si, hai capito bene, perchè questo parco si trova su una penisola, ma per accedere dovrai arrivare con una barchetta!

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Il Bako è il più antico parco nazionale del Sarawak e anche se si trova molto vicino alla città di Kuching, avrai l’impressione di trovarti in un luogo unico, ad anni luce di distanza, completamente isolato e magnifico!

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Dal momento in cui ho messo piede in questo parco sono stata rapita dai colori, dai suoni, dalla natura.

E’ un’esperienza intensa che vivrai a 360 gradi! All’interno del Bako ci sono 17 sentieri, di qualsiasi genere e livello di difficoltà. Perdersi è impossibile perchè ogni percorso è ben segnalato grazie ai cartelli verniciati con il colore corrispondente al sentiero. L’unica cosa da valutare è il tempo di percorrenza. Cerca di rientrare alla base entro il tramonto: restare soli, nel buio della foresta pluviale, non è un’esperienza che ti consiglio! Inoltre, ogni volta che partirai per un trekking dovrai ricordarti di registrare partenza e arrivo nel libro presenze che si trova nel polo centrale del Parco. Questo per la tua sicurezza: se non dovessero vederti tornare, almeno qualcuno potrà venire a cercarti!

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Devi sapere che camminare nella giungla del Borneo significa attivare tutti i sensi! Io, che sono una cagasotto, ho provato a fermarmi un attimo e osservare ciò che avevo attorno. Non avrei mai immaginato, ma nella foresta non c’è mai silenzio: se ti fermi ad ascoltare potrai percepire suoni e rumori fortissimi, cigolii, l’acqua che scorre, versi di uccelli che volano oltre le fitte piante, scimmie che fanno versi disumani e insetti che non vedi … ma senti! E questo mi spaventava tantissimo, perchè spesso erano davvero più forti i suoni di ciò che riuscivo a scorgere tra la fitta vegetazione.

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Muoversi nel Borneo non è facile come sembra, i sentieri, inizialmente “pavimentati” con comode assi di legno che creano percorsi “galleggianti”, dopo poco lasciano spazio alla natura incontaminata: sentieri formati dalle radici degli alberi, sempre bagnate e, quindi, scivolose! Perchè qui tutto è fradicio e umido, d’altronde siamo nella foresta Pluviale … persino l’odore dell’aria sa di umido! E anche noi eravamo completamente bagnati, ma di sudore! Perchè la vegetazione è talmente rigogliosa e fitta, quasi impenetrabile, che manca l’aria e si fa fatica a respirare! Fa caldo, ma un caldo umido e insopportabile. Berrai litri e litri di acqua, quindi, mi raccomando, ricordati di portarla!

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Ma nonostante tutto ciò, sarà bellissimo, qualcosa di unico che difficilmente potrai provare in altri luoghi della Terra (credo solo nella Foresta Amazzonica!). Io ho sudato tantissimo, mi sono spaventata spesso della mia stessa ombra pensando che fosse chissà quale animale, ho faticato ad ogni passo perchè la mancanza di aria ti fa stancare il doppio, ma rifarei quest’esperienza anche domani!

E poi la meraviglia di questo parco non si ferma alla sola vegetazione della foresta, ma è completata dalla spiaggia, ci sono baie nascoste, scogliere modellate dal vento e diversi ecosistemi distinti: noi siamo passati dalla foresta pluviale ad un altopiano di arenaria dove c’era anche la sabbia!

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Una delle attività più divertenti è l’avvistamento degli animali, sia di giorno che di notte! Durante il giorno ci siamo mossi in autonomia, percorrendo alcuni dei sentieri che più ci ispiravano e abbiamo avvistato macachi, buffe scimmie nasica, il cinghiale barbuto (che troverete quasi sempre sulla spiaggia), un lemure volante, granchi violinisti e strani pesci anfibi.

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Di notte, invece, abbiamo partecipato alla Night Walk, 1 ora e mezza di passeggiata (in piano!), completamente al buio! Ad illuminare i nostri passi c’erano solo le torce … e la luna. E’ stata un’avventura stupenda perchè le guide esperte avevano una vista infallibile. Non so davvero come facessero a scorgere insetti o serpenti nascosti dietro le foglie. A volte ho creduto che li avessero piazzati li apposta!! Ma grazie a loro siamo riusciti a vedere un serpente di un verde brillante, ragni e insetti enormi (perchè nel Borneo tutti gli animali sono più grandi del normale!!), funghi fluorescenti, gufi e pipistrelli. Merita davvero e poi costa solo 10 RM (circa 2€)!

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Insomma, avrai capito che se andrai nel Borneo, questo è un Parco che non devi assolutamente perderti! Volendo potresti fare un’escursione da Kuching in giornata, ma io ti consiglio di dormire all’interno del parco, prenotando tempo prima. Certo, l’alloggio non è dei più confotevoli … anzi, direi il peggiore nel quale io abbia mai dormito (!), ma è l’unico modo per avere più tempo per esplorare il parco. E poi … vuoi mettere risvegliarti con il verso delle scimmie che litigano fuori dal tuo bungalow?!!!

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Se hai bisogno di maggiori informazioni puoi leggere il mio itinerario completo!

Bako National Park

Mezzi: da Kuching prendere l’autobus rosso nr 1 (3,50 RM) – passa ogni ora dalle 7.00 a.m. in poi e fa fermate sul lungofiume. Se lo perdete ci sono numerosi minivan che con 5 RM ti portano direttamente all’imbarcadero (più rapidamente del pullman).

Ingresso: barca (15-20 minuti), 20 RM + ingresso al parco 20 RM

Cibo: all’interno del parco c’è un’area ristorazione a buffet (dalle 11.30 alle 14.00 e dalle 18.30 alle 20.00)

Alloggio: bungalow all’interno del parco (12€/notte matrimoniale) – prenotata via mail info@sarawakforestry.com

6 thoughts on “Welcome to the jungle

  1. Bellissimo artico e bellissimo il Borneo!!! Io ho fatto solo il Sabah ma c’ho lasciato il cuore e non escludo un ritorno. Ho amato quel silensio nel cuore della giungla che in realtà fa un gran rumore!!!

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