On the road da Milano a Budapest, passando per la Slovenia

La decisione di partire per Budapest è stata improvvisa e casuale. Qualche giorno di ferie per Capodanno decisi all’ultimo, voli troppo cari (dato il periodo ed il poco preavviso), ma tanta voglia di staccare la spina! Così abbiamo deciso di prendere la macchina e guidare fino a Budapest.

Da Milano a Budapest ci sono poco meno di 1000 km, così per spezzare il lungo viaggio, abbiamo fatto uno stop all’andata ed uno al ritorno in Slovenia, paese che da tempo desideravo visitare e che si trova esattamente a metà strada!

Ovviamente se la tua idea è quella di andare direttamente a Budapest, il mezzo più comodo resta sempre l’aereo e durante l’anno si trovano anche ottimi prezzi. Se invece sei alla ricerca di un’idea di viaggio on the road, Slovenia e Ungheria sono due paesi comodamente raggiungibili in auto dal nord Italia.

Ecco tutti i miei consigli per organizzare questo viaggio!

L’itinerario

Le tappe del nostro viaggio on the road sono state:

30.12.18: partenza da Milano e arrivo a Lubiana con visita della città (notte a Lubiana)

31.12.18: visita al mattino di Lubiana e arrivo a Budapest (notte a Budapest)

01-03.01.19: visita di Budapest (notti a Budapest)

04.01.19: partenza da Budapest e arrivo al Lago di Bled (notte a Bled)

05.01.19: visita del Lago di Bled, trasferimento e visita del castello di Predjama e rientro a Milano

Guidare in Slovenia e in Ungheria

La prima cosa da fare prima di attraversare il confine Italia/Slovenia e Slovenia/Ungheria è acquistare la vignetta!

Per la Slovenia, potrai comprarla in qualsiasi tabaccaio in autostrada da Trieste fino al confine stesso e comunque non potrai sbagliarti perchè prima di valicare la dogana ci sono cartelli chiarissimi che ti ricordano di comprarla. La durata minima è di 1 settimana, al costo di 15€ ed è necessario esporla, appiccicandola sul parabrezza.

La vignetta per l’Ungheria, invece, molto meno segnalata, si compra dai benzinai prima e dopo il confine (ricorda che se passi il confine, dovrai acquistarla entro 1 ora dall’ingresso) e costa 10 € per 10 giorni (è il minimo). Non è da esporre perchè è telematica, ovvero viene associata alla targa dell’auto.

In entrambi i paesi le autostrade sono gratuite, ma fate attenzione agli autovelox spesso presenti e al sistema tutor … quindi rispettate i limiti di velocità (che sono come quelli italiani).

Anche il carburante è davvero economico: il diesel costava circa 1,2€/litro e la benzina poco meno.

Parcheggiare non è mai un problema … basta pagare! In Slovenia, sopratutto a Lubiana, abbiamo utilizzato i parcheggi multipiano vicini al centro; a Budapest si trova sempre posto in strada, ma premunitevi di moneta perchè il parcheggio si paga solo così! Costavano circa 440 fiorini all’ora e in quasi tutte le zone del centro la sosta massima è di 3 ore. Il parcheggio si paga dalle 8.30 alle 20 solo nei giorni lavorativi.

Dove dormire in Slovenia

Abbiamo trascorso in Slovenia solo 2 notti, ma i posti che abbiamo scelto sono davvero particolari!

La prima notte l’abbiamo trascorsa a Lubiana, in un micro appartamento a circa 2,5 km dal centro. E’ un vero gioiellino, piccolo e raccolto, ma non mancava nulla! Guardate le foto e capirete … e se decidete di prenotare (con Booking) si chiama Little Biggie Studio.

Per la seconda notte, sul Lago di Bled, desideravo provare l’esperienza di un Glamping (per chi non l’avesse mai sentito, sarebbe un camping, ma più glamour!!). Nella zona di Bled esistono moltissimi glamping, a prezzi decisamente alti! Noi abbiamo trovato una via di mezzo: prezzo non molto alto, bella esperienza, ma molto piccolo il posto – si tratta di 2 capanne di legno in un giardino! Tra le due capanne c’è una bella tinozza d’acqua calda, per rilassarsi quando fuori ci sono temperature sotto zero! Ci siamo trovati bene, ma non farei più di una notte!

Anche questo lo trovate su Booking: Glamping Houses J-Max

Dove dormire a Budapest

Abbiamo trascorso a Budapest 4 notti e abbiamo scelto di dormire nella zona tra il Parlamento e la stazione ferroviaria Nyugati . Avendo l’auto non abbiamo preso mezzi in città e ci siamo spostati principalmente a piedi e a volte in auto, per raggiungere per esempio la zona di Buda, al di là del fiume.

Vi consiglio in ogni caso questa zona perchè è vicina ai mezzi pubblici e potrete raggiungere falmente anche a piedi molte delle zone turistiche.

Per l’alloggio abbiamo optato per un mini appartamento arredato in stile americano, su due livelli, e ci siamo trovati molto bene! Si chiama Little Americas Westend.

Cosa fare in Slovenia in inverno

La Slovenia offre tantissime attività da fare, sopratutto per gli sportivi e gli amanti della natura. Per questo a mio parere offre il meglio in stagioni più miti. Detto questo, noi l’abbiamo visitata in inverno, voilà!

Le temperature in questa stagione si aggirano attorno allo 0 e mettete in conto che possa anche nevicare.

Abbiamo trascorso 1 giorno e mezzo a Lubiana ed è stata una vera scoperta. Una cittadina a misura d’uomo, completamente addobbata e illuminata, dove passeggiare per le vie pedonali scaldandosi le mani con un caldo “mulled wine” – il nostro Vin Brulè!

Oltre alle vie del centro, il mercato centrale (che comprende quello all’aperto e quello coperto lungo il fiume) e i vari ponti che la contraddistinguono, non potete perdere il quartiere Metelkova, un centro culturale per gli amanti della street art!

Altra tappa imperdibile in Slovenia è il Lago di Bled. Percorrete il lungo lago e ammirate gli incredibili scorci, sopratutto verso il piccolo isolotto. Per quanto anche in inverno sia meraviglioso, credo che il massimo splendore lo raggiunga nei mesi più caldi, quando è più piacevole noleggiare una bicicletta e pedalare sul lungo lago.

Una cosa da non perdere, per i più golosi, è la famosa torta di Bled. Vi suggerisco di assaggiarla proprio nel luogo dove è stata inventata, all’Hotel Park, che da più di 60 anni la produce secondo il principio del 7: la pasta sfoglia viene piegata 7 volte, la crema viene cotta per 7 minuti e le dimensioni della fetta devono essere di 7×7 cm!

Nel tornare verso Milano, l’ultima tappa del nostro viaggio è stato il Castello di Predjama, il castello di grotta più grande al mondo, che si trova a pochi chilometri da un’altra meravigliosa attrazione: le grotte di Postumia.

Cosa fare a Budapest in inverno

Budapest è meravigliosa! L’abbiamo scelta un po’ per caso, senza averla mai inclusa in nessuna lista dei posti che desideravamo vedere. Ci sbagliavamo. E’ un incanto ed è una di quelle città che secondo me dà il meglio di sè proprio in inverno!

Le cose più importanti da visitare le trovate su qualsiasi guida, vi riassumo brevemente quelle più famose: il Parlamento, il lungo fiume, il quartiere ebraico con la sua Grande Sinagoga, il mercato coperto, la zona di Buda e in particolare il Bastione dei Pescatori, la Basilica di S. Stefano e la zona attorno a Piazza Vorosmarty, il celebre viale di Andrassy e i meravigliosi ponti che collegano Buda a Pest! Non perdete anche il più famoso ruin bar Szimpla Kert (qualcosa di unico direi!).

Il bello dell’inverno e del periodo natalizio, in particolare, è che vedrete la città sotto un’altra veste! Ci sono i mercatini di Natale (non perdete quelli in Piazza Vorosmarty e nei pressi della Basilica di S. Stefano che vengono reputati tra i più belli in Europa!), le vie sono addobbate, i ponti illuminati e c’è persino la pista di pattinaggio su ghiaccio più grande d’Europa – la trovate dietro alla Piazza degli Eroi! A proposito di questa Piazza, se vi doveste trovare a Capodanno da queste parti, vi consiglio di venire proprio in piazza degli Eroi per la notte del 31, assisterete ad un incredibile spettacolo pirotecnico non organizzato dalla Città, ma fatto spontaneamente dai cittadini!

E per riscaldarvi dopo una fredda giornata passata a zonzo, vi consiglio di provare le terme. Non so se sapete che Budapest è famosa per le sue acque termali che raggiungono temperature superiori ai 75 gradi! In città si contano più di un centinaio di sorgenti … quindi dovete assolutamente provarle.

Noi siamo stati ai Bagni Gellert, un elegante edificio in stile Liberty con una piscina coperta molto fotogenica, e alle Terme Szechenyi, uno dei complessi più grandi d’Europa con una piscina all’aperto enorme! Entrambe assolutamente consigliate.

Potete fare il biglietto d’ingresso direttamente alle terme (paradossalmente chi aveva fatto quello on line era in coda!). E’ possibile affittare la cabina (per cambiarsi e lasciare all’interno le proprie cose), ma anche il costume, l’asciugamano e persino le ciabatte!

Dove mangiare in Slovenia

Non avendo trascorso molti giorni in Slovenia, ho selezionato solo 2 posti da suggerirvi: uno per colazione e uno per pranzo/cena!

A Lubiana vi consiglio di iniziare la giornata con una ricca colazione da Le Petit Cafè, guardate cosa ci siamo magiati noi!!

Se siete sul Lago di Bled e volete evitare i posti turistici sul lago, noi ci siamo allontanati di pochi chilometri e abbiamo provato questa semplice ma ottima Goslina (trattoria): Goslina Batist – porzioni abbondanti e si spende pochissimo!

Dove mangiare a Budapest

Nei nostri 4 giorni in città abbiamo scovato diversi ristoranti interessanti, ecco i nostri preferiti!

Cucina Locale

I piatti tipici che vi consiglio di assaggiare sono: sicuramente lo stufato di manzo (attenzione che per loro il gulash è una zuppa brodosa con poca carne e tante carote e verdure … quello che intendiamo noi è lo stufato o spezzatino di manzo), i dodolle (un antipasto che assomiglia ai nostri gnocchi ma arrostiti e serviti con pancetta e panna acida), langos (frittella salata con sopra il formaggio e la panna acida), i sottaceti (se vi piacciono, qui vanno forte!) e per finire un dolce tipico (che si trova anche in altri paesi vicini), la “chimney cake” che trovate soprattutto nei mercatini.

Ecco i nostri ristoranti preferiti dove provare la cucina locale:

Hungarikum Bisztrò – dovete assolutamente prenotare con qualche settimana di anticipo se volete mangiare in questo ristorante … locale accogliente, con pochi coperti, personale gentile e una cucina locale ottima!

Retek Bistrò – ha aperto a fine novembre 2018 ma promette davvero bene! Noi l’abbiamo scoperto per caso e ci siamo trovati benissimo: ambiente casalingo, personale molto attento e cibo tipico buonissimo!

Alternative alla cucina locale

Per variare un po’, quando vi stufate di mangiare gulash!

Meatology – per i meat lovers! Locale piccolo e curato dove la carne è la vera protagonista. Se siete amanti del genere qui trovate anche dei tagli di carne con 3 settimane di frollatura! Vi consiglio di prenotare tramite il loro sito.

Ramenka – anche qui abbiamo scovato la cucina giapponese! Locale molto piccolo ma ben curato e con tavoloni condivisi dove mangiare ottimo ramen.

Per partire con la giusta carica

Non potevo non consigliarvi anche un paio di posti per la colazione, il mio pasto preferito!

Cirkusz Bistro – per gli amanti della colazione salata e delle uova. Locale grande, ben curato e colazioni abbondanti. Si vantano che il loro caffè abbia il “what else” di cui parlava George … ma io non bevo caffè, quindi lascio provare a voi!

London Cofee Society – accontentiamo anche chi preferisce il dolce! Qui avrete l’imbarazzo della scelta, sia per il salato sia per il dolce! Essendo il locale minuscolo però rischiate di non trovare posto … quindi buona fortuna!






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