2 giorni sul Lago Atitlan

Sono arrivata sul Lago Atitlan dopo aver scalato il Vulcano Acatenango, una delle fatiche più grandi della mia vita. Siamo partiti con un minivan da Antigua e in circa 2 ore e mezza siamo arrivati a Panajachel, sulle sponde del lago Atitlan.

Molti viaggiatori scelgono di non fermarsi qui perché si tratta di un paese piuttosto grande e decisamente meno caratteristico degli altri che si affacciano sul lago. Noi l’abbiamo comunque scelta per comodità negli spostamenti, sia per le tappe successive sia per quelli tra i paesi del lago … e devo dire che non mi è sembrata poi così male! Sulla via principale si trovano tanti ristoranti, bancarelle e negozi di artigianato maya dove poter fare shopping.

**chicca a Panajachel** Se volete fare una colazione super super top, andate da Mister Jon’s Desayunos, lo trovate in Calle 14 Febrero, vicino a Calle Santander (dove tra l’altro dovrebbe essercene un’altro). Attenzione perchè è aperto solo dalle 8 alle 12 ed è chiuso al Lunedì.

Ma come organizzare qualche giorno sul Lago?

Noi avevamo solo due giorni a disposizione, quindi abbiamo dovuto fare delle scelte. Ma le attività da fare qui sono molte, a partire dalla visita dei numerosi paesi che si affacciano sulle rive del lago, alcuni raggiungibili via barca, altri via terra; si può scalare il vulcano San Pedro, fare shopping, nuotare, praticare yoga e meditazione o semplicemente rilassarsi in questo luogo pacifico, circondato da 3 magnifici vulcani.

Tre o quattro giorni sarebbero l’ideale per vedere e fare tutto ciò che offre.

Ecco cosa abbiamo visto noi in 2 giorni.

Primo giorno: San Pedro, San Marcos e San Juan

Da Pana abbiamo contrattato per una lancia che in mezza giornata ci portasse a visitare 3 paesi. Essendo in 4, il prezzo totale è risultato essere pari al costo della lancia pubblica (25 quetzal a persona a tratta), con il vantaggio però di concordare le soste e i tempi di visita. Il prezzo è stato di 125 quetzal a persona.  Noi ci siamo rivolti a Francisco, un simpatico personaggio che da quando siamo scesi dal minivan non ci ha mollati un attimo, seguendoci fino al nostro hotel! Alla fine ci ha convinti a salire sulla sua lancia “S. Lucas” e non ce ne siamo pentiti. Lo trovate nella zona dell’imbarcadero pubblico, poco più a destra.

San Pedro

Si tratta del Pueblo più turistico ed in effetti mi ha abbastanza delusa. L’ho trovato molto simile a Panajachel, un insieme di viette con negozi e ristoranti. Ma nulla di davvero caratteristico. Dopo aver percorso le strade principali abbiamo deciso di ripartire subito alla volta degli altri paesi, decisamente più particolari.

San Juan

Dalla vivacità di San Pedro, arrivati a San Juan, si ritrova la tranquillità che trasmettono le acque del Lago. Questo villaggio è considerato il pueblo degli artisti perché qui troverete molti atelier di artisti locali, murales maya e donne che intrecciano tessuti dai colori meravigliosi. E’ decisamente uno dei paesi più tradizionali, dove il turismo non è ancora arrivato, e che mantiene la sua identità maya.

Un vero è proprio gioiello che non potete perdervi!

San Marcos

Ecco il mio preferito! Se dovessi scegliere oggi dove fermarmi per qualche giorno, farei tappa certamente in questo pueblo. Il più colorato, allegro, hippie e alternativo di tutti i villaggi. Se ami fare yoga questo è il posto che fa per te! Troverai centri olistici, di meditazione e scuole di yoga, oltre a ristoranti vegetariani e vegani. L’unica nota negativa è che è stato invaso dagli stranieri che gestiscono questi centri e quindi troverai meno persone locali.

Secondo giorno: San Antonio Palopò e Santa Catarina Palopò

Per il secondo giorno abbiamo deciso di muoverci a piedi, su consiglio della proprietaria del nostro hotel. Ci siamo incamminati verso Santa Catarina. La passeggiata da Pana è abbastanza semplice, l’unico inconveniente è che una parte del tragitto è su strada asfaltata. Non è molto trafficata ma non offre un panorama degno di nota. La passeggiata dà però la possibilità di salire fino ad un punto panoramico e poter godere della bellezza del lago dall’alto.

In circa un’oretta arriverete a Santa Catarina.

Dopo la visita del piccolo villaggio, siamo saliti su un pick up locale per una delle esperienze più divertenti del viaggio, ovvero montare nel cassone e sfrecciare per le vie guatemalteche, in piedi!!

In circa 15 minuti siamo arrivati a San Antonio, il pueblo famoso per le ceramiche, dove potrete acquistare le tipiche tazze decorate di blu che troverete nei ristoranti e bar.

Noi ci siamo casualmente imbattuti in un ragazzino che usciva da scuola e ci ha condotto per le vie del villaggio … sarà che forse di turisti ne abbiamo visti ben pochi qui e quindi ha voluto accompagnarci personalmente!

I guatemaltechi si sono dimostrate persone discrete ma dall’animo gentile, come il nostro amico Pedro, conosciuto sul Lago, mentre aspettava un autobus! Un uomo che non ha mai lasciato il suo piccolo pueblo sul lago e ci ha guardati con enorme stupore quando gli abbiamo raccontato il nostro viaggio in Guatemala.

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