[Dormire Alternativo] Essere ospitati da una famiglia malese, nel Borneo

Chi sceglie il Kinabatang River cerca scimmie, coccodrilli e i rarissimi elefanti pigmei. Noi eravamo li anche per quello, ma il primo obbiettivo era un altro.

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Eravamo su quell’autobus da circa 5 ore, Zazarita mi aveva scritto di scendere al ponte in acciaio, ma ovviamente noi, dispersi sulle strade del Borneo, non sapevamo esattamente quando fermare l’autista. Così, abbiamo chiesto aiuto ad un giovane malese che si trovava accanto a noi e per fortuna parlava inglese: “non preoccupatevi, ho capito dove siete diretti, ci penso io ad avvisare l’autista!”. In queste situazioni ti affidi completamente a persone che non conosci e speri che tutto vada bene. Già l’esperienza che stavamo per fare non mi rendeva completamente tranquilla, in più non eravamo nemmeno certi di arrivarci in quel Villaggio!
Dopo poco il ragazzo ci fa segno di scendere … era la nostra “fermata”. Ci trovavamo in mezzo al nulla, di fronte a noi solo una strada in terra battuta … ma almeno vedevo il ponte in acciaio! Ci incamminiamo di istinto su quella strada e finiamo sotto il ponte. In lontananza intravediamo una edificio, delle galline e qualche bambino. Poco più avanti iniziano a comparire anche delle case. E’ il Villaggio, siamo finalmente arrivati a Batu Puteh Village!

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E quello che ci viene incontro è proprio Zazarita! Quante mail scambiate con lui, e vederlo mi conforta … ero un po’ preoccupata! Avevo letto di questo programma di turismo ecosostenibile sulla Lonely Planet e io che sono amante delle esperienze autentiche mi sono lasciata subito travolgere dall’iniziativa. Quando mi ricapita di dormire a casa di una famiglia malese, con le loro abitudini, nel Borneo?!!

Dopo averci offerto una specie di gnocco fritto malese, Zazarita ci accompagna nella nostra casa: una palafitta fatta di assi di legno. Non avevo proprio idea di cosa aspettarmi al suo interno … così un po’ timorosa ho seguito Zazarita su per le scale e siamo entrati in casa.

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Voi non potete capire il mio stupore nel vedere le dimensioni di quella casa e i colori magnifici delle pareti, un luogo che proprio non mi aspettavo! Pochi mobili e il pavimento ricoperto da una cerata, una casa semplice e modesta, ma accogliente. Abbiamo conosciuto la proprietaria di casa, una mamma di 4 splendidi bambini (due maschi e due femmine, dai 6 ai 14 anni) che nel corso del pomeriggio sono rientrati a casa, e a fine giornata il marito che era a lavoro, essendo un insegnante.

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E’ difficile descrivere le emozioni che ho provato. Mi sono sentita un po’ a disagio perché mi è sembrato di invadere il loro spazio, la loro privacy (per questo abbiamo fatto pochissime foto, di pessima qualità … quasi rubate!) … ci siamo catapultati nella loro vita, ma l’abbiamo fatto in punta di piedi e con rispetto. Ci siamo adeguati alle loro abitudini, lontane anni luce dalle nostre, e abbiamo provato ad entrare in contatto con la loro realtà.

Mentre eravamo fuori per la crociera pomeridiana sul fiume Kinabatang, alla ricerca degli elefanti pigmei, la signora ha preparato la cena. Abbiamo mangiato tutti assieme, per terra e con le mani. Una cena frugale, ma buonissima!

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Dopo cena ho aiutato la signora a lavare i piatti. Eravamo due donne, parlavamo due lingue differenti, due mondi e due vite lontane, ma stavo bene; quel momento di vita quotidiana, quei gesti semplici che facciamo tutti i giorni nelle nostre case, sono stati speciali e ci hanno rese complici.

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Ci siamo spostati sul divano e mentre la tv trasmetteva un film stranissimo cinese, con i sottotitoli in malese (!), Davide giocava con la bimba più piccola ad una sorta di sasso-carta-forbice … non conosceva le regole del gioco, ma si sono divertiti moltissimo! Io nel frattempo, grazie ad un frasario inglese-malese, che avevano in casa, provavo a comunicare con loro.

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La mattina seguente ci siamo svegliati all’alba per fare la seconda navigazione sul fiume. Appena messo piede fuori dalla nostra camera ho sentito un profumo di uova: la signora era già in piedi e stava preparando la colazione per noi … l’ho trovato un gesto dolcissimo. Abbiamo mangiato fried noodles con le uova, tè e biscottini e con la pancia piena siamo usciti per la seconda volta alla ricerca degli elefanti pigmei!

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Abbiamo visto moltissime scimmie ed un coccodrillo, ma degli elefanti pigmei manco l’ombra!

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Più tardi abbiamo fatto un trekking in mezzo alla giungla. Io, Davide e la guida che si faceva largo tra la fitta vegetazione con un macete … una figata pazzesca … ma questa è tutta un’altra storia!!!

Non siamo riusciti a vedere i tanto attesi elefanti pigmei, ma non c’importava. L’esperienza più forte e importante l’avevamo fatta. Quelle poche ore passate con la famiglia malese, ci hanno arricchito. E’ incredibile come una situazione così semplice, una famiglia umile  e dimessa che vive in condizioni che noi facciamo fatica ad immaginare, possa aver arricchito il nostro Viaggio. Il tempo che ci hanno dedicato (seppur un’esperienza a pagamento) io l’ho vissuto come un dono, momenti preziosi che porterò per sempre dentro di me. Sono le persone che fanno i Luoghi.  Mi trovavo in mezzo al Nulla, ma quella Famiglia è stata Tutto: ci hanno regalato il loro tempo e i loro sorrisi, ci hanno aperto le porte della loro casa e abbiamo condiviso il loro cibo.

Quando torni a casa, dopo un’esperienza così, vedi la tua vita in maniera completamente differente. C’è solo da dire Grazie alla vita.

Viaggiare è anche questo … riuscire ad apprezzare la Propria Vita, osservando il resto del Mondo, non solo con gli occhi, ma soprattutto con il cuore.

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INFORMAZIONI PRATICHE

Se sei interessato a vivere un’esperienza di questo genere che ti assicuro essere unica ed autentica, puoi contattare l’organizzazione KOPEL, ecco come:

Telephone : +60 89 551 070 ( 8am-5pm)

Mobile phone : +60 19 582 5214

Email: info@mescot.org

Website: www.mescot.org

L’offerta comprende la sistemazione nella casa malese e 2 crociere sul Kinabatang River.

Ci tengo a fare una precisazione importante. L’esperienza è molto intensa. Dovrai adeguarti alle abitudini della famiglia e prima di tutto rispettarle. A parte il letto, non è di certo una sistemazione confortevole: scordati di farti la doccia, preparati a fare i tuoi bisogni in un bagno arrangiato, una sorta di turca dove non si usa la carta igienica perché scarica direttamente nel terreno, a lavarti i denti in una tinozza e a mangiare per terra e con le mani …

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Se riuscirai ad adattarti a questo … sarà una delle esperienze più belle della tua vita!

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7 thoughts on “[Dormire Alternativo] Essere ospitati da una famiglia malese, nel Borneo

    • gina says:

      Già!! sono quelle che più amo, peccato che non sia possibile farlo in tutti i paesi … perché ti aiuta a capire come vivono realmente.

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