Mandalay: dentro e fuori

La seconda città più grande del Myanmar è raggiungibile da Yangon con un volo di circa un’ora oppure, se avete più tempo, potete utilizzare un autobus notturno.

Fermatevi in città almeno due notti, altrimenti non avrete il tempo di vedere tutto.

Mandalay città è ricca di templi interessanti, ma le vere attrazioni si trovano nei suoi dintorni, precisamente nella visita alle 4 antiche capitali.

Ecco come io ho organizzato i miei due giorni.

Mandalay – dentro …

… ovvero, le cose da vedere in città.

Il nostro hotel si trovava in zona sud rispetto alle mura della città. Da qui con un taxi (circa 5000 K) puoi farti portare a visitare il palazzo reale all’interno delle mura (ricordati che chiude alle 16.30 … noi ahimè siamo arrivati tardi!) e successivamente spostarti nella zona dei templi.

Ma lo sai che qui esiste il libro più grande al mondo?! È bellissimo, si tratta di due complessi, il Kuthodaw Paya e il Sandamuni Paya, che contengono più di 2500 lastre di marmo, ciascuna delle quali è collocata dentro una piccola stupa e su ognuna è incisa una parte delle scritture buddhiste che formano i 15 libri di Tripitaka e i relativi commenti.

Non devi assolutamente perderlo!

Nelle vicinanze ci sono poi altri templi che meritano una visita.

Verso le 17.00 ti consiglio di incamminarti verso la cima del Mandalay Hill. La salita dura circa 30-35 minuti.  Cerca di arrivare entro l’orario del tramonto, perché a quell’ora la vista e l’atmosfera sono incredibili! Il view point a quell’ora è abbastanza affollato, ma ne vale comunque la pena perchè oltre ai turisti potrete incontrare i giovani monaci che arrivano per far pratica di lingue straniere con i turisti.

Per tornare giù in città puoi prendere un taxi o, ancora più divertente, un mototaxi!

Per cena ti suggerisco un ristorante, un ristorante decisamente turistico e per questo un poco più caro degli altri, ma comunque delizioso, che prepara specialità birmane: il Green Elephant. Si trova a est, vicino alle mura.

Mandalay – fuori …

… ovvero, le cose da vedere nei dintorni.

Per visitare i dintorni hai due possibilità. Se sei fortunato e hai un giorno in più, puoi dividire il giro su due giorni: il primo giorno fare Sagaing, Amarapura e Ava e il secondo giorno raggiungere Mingun con il traghetto.

Se, invece, come me hai solo un giorno, non preoccuparti! Riuscirai a visitare le 4 antiche capitali.

Prenota un taxi, tramite l’hotel, e con circa 55.000 Kyats, avrai a disposizione un driver privato. Partenza alle 8.00 del mattino, rientro nel tardo pomeriggio.

Ecco il giro che abbiamo fatto noi.

Mahamuni Paya, famoso tempio poco fuori Mandalay, famoso per un’enorme statua di buddha seduto.

Laboratorio di modellazione del legno e laboratorio della seta dove realizzano abiti per matrimoni. Pensate che per fare 1 vestito impiegano 1 mese, lavorando 10 ore al giorno!!

Amarapura – Maha Ganayon Kyaung, un monastero dove ogni giorno è possibile assistere alla questua, ovvero la distribuzione del pasto ai monaci. I monaci fanno solo 2 pasti al giorno e il secondo deve essere fatto entro mezzogiorno. E’ un rito che assolutamente vi consiglio di vedere! Dopo aver assistito al pasto, girate per il monastero (visibile solo dall’esterno) per vedere come vivono i monaci, ma fatelo in modo discreto.

Mingun. Per accedere all’area di Mingun dovrete pagare un biglietto di 5000 K, valido anche per la città di Sagaing.

In questa piccola cittadina vedrete la Mingun Paya, o meglio una parte di quello che doveva essere dato che i lavori sono stati interrotti dopo la morte del Re … sarebbe dovuta essere la pagoda più grande al mondo!

Proseguendo il giro arriverete alla Mingun Bell, un’enorme campana che per anni è stata la più grande del pianeta. Infine non perdetevi la Hsibyume Paya, una pagoda disposta su sette terrazze bianche ondulate.

Sagaing è la città che mi ha lasciato meno, sarà che di templi ne abbiamo visti tantissimi e questi non avevano nulla di speciale! Per quanto mi riguarda se dovete tagliare qualcosa, ecco trovato cosa potete saltare!

Ava (Inwa). Al contrario di Sagaing, mi è piaciuta moltissimo. Per arrivarci dovrete prendere una barchetta in legno che vi farà attraversare il fiume (1400 K A/R). Una volta arrivati dall’altra parte del fiume, vi consiglio di salire su un calesse e farvi portare in giro per la città. Sarà divertentissimo! Sulla Lonely Planet consigliano di spostarsi in bicicletta, ma onestamente durante la mia permanenza non ho visto anima viva che utilizzasse questo mezzo di trasporto: faceva troppo caldo e molte strade erano troppo infangate!

Il giro in calesse costa 10.000 K, dura circa 2 ore e vi porterà in 4 siti (ingresso all’area a pagamento: ticket 10.000 k): Bagaya Kyaung, monastero completamente in legno; Nanmyn, una torre pendente; Maha Aung Bonzan, un monastero in mattoni; Yedanasimi Paya, antiche stupa in mattoni.

Ma oltre alla visita delle rovine, il fascino di questo giro sta nel poter visitare una zona molto verde, tra le risaie, le piantagioni di banani e i villaggi.

Per concludere la giornata, non può di certo mancare il famosissimo U-Bein Bridge a Amarapura, ovvero il ponte pedonale in legno più lungo del mondo! Preso d’assalto all’ora del tramonto, resta comunque l’orario migliore per ammirarlo.

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